LIII
per gloria di Dio. Però tre volte domandando Pie
tro fe l'amaua,
effo refpondendo di fi, gl'impo-
fe che pafceffe le fue pecorelle:ami in verità,
volfe dire, fe mi
vuoi mostrarmi il tuo amore, fache fia tutto intento alla falute dell' anime: nonpuoi farmi cofa piu grata di quefta, imo quefta fo-la gli piace, accetta gl'è grata. Et nel giorno delgiuditio, non fi lamentara che l'habbiamo biaftem-mato, maledetto,& crocififfo, ma folamente chenon habbiamo fatto li debiti offitij di carità verfoli fuoi fratelli. Se vogliamo confiderare tutta lavita di Christo, troueremo che fu piena di igno-minie, detrattioni, perfequtioni, infamie, tormen-ti cruciati, nientedimeno non fi truoua che Chrifto mai fi lamentaffe: dall' altra parte perfe-guitato da Paulo nelli fuoi eletti, non hebbe patientia: ma defcendendo dal cielo, con fbattere Pau-lo per terra, fi lamentò diffe, Saulo Saulo, per-che mi perfeguiti con attribuire a fe quel che face-ua alli fuoi eletti. Cofi anco accufato alli tribuna-li di Gierufalem, no fifcufo: fentendo che Mariaera dalli Apoftoli calunniata per prodiga, no potètolerare, ma con far fi fuo fcudo& aduocato, lafcufo, con pigliare a defendere la fua parte,& cotralipiu cari amici fuoi. Mafe vuoi fapere come chea Christo non gl'è grato fe non quello che fi fa