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ta. Refpondo, che in verità, fi come Christo diffe, folo Dio è buono,& la fua fola è vera bontà,però lui folo merita d'effere amato,& non lecreature: perche in Dio è fomma e infinitabontà, la quale obliga tutti a fommamente amar-fa: però fi come Dio in Christo obligaua la madrea fommamente amarlo, cofi anco Dio nella ma-dre obligaua Christo. Vero è che Christo per ha-uer maggiore lume di Dio , maggior carità della madre, amaua molto piu Dio in effa, che lei nonamaua Dio in lui:& cofi offeruaua il precettodel diuin'amore, molto piu perfettamente che lei.L'amor' adunque fpirituale di Christo verso lamadre fu molto maggiore, che quello della ma-dre verfo Christo, non folamente in fe, ma anconelli effetti, poi che gli conceffe tanti doni, gratie,
fingolarißimi priuilegij.Eben vero che fevo-gliamo parlare dell' amore naturale, la madre a-mò piu Christo, che Christo la madre: imperòche fi come la madre pendeua piu dal figlio, ch'elfiglio dalla madre, cofi la naturale inclinatione&tendentia della madre al figlio, era maggiore chequella del figlio alla madre. Et cofianco fe voglia-mo parlare dell' amore fenfuale, e non vitiofo,bifogna dire che la madre amò piu il figlio, chenon fu amata: imperò che per effere Christo di lei
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