LXX
prire tanto piu le gratie o virtu сhе Бапо Баuutoda Dio , con illuftrare la gloria fua, fe ne rallegra-no. Afpro difficile gli farebbe, fe Dio gli laßaßeflare cofi in otio z delitie del mondo da poltroni.Et quando diceui, che fe fi perdonaße nel modo checomada dio, che li trifti visto la patientia de buoni,pigliarebbeno di ly occafione di farli peggio, et cofifarebbe ogni cofa in confufione: refpondo che quando ogn'vno vuol fare le fue vendette, all'hora è chefi turbano le fameglie, le republiche l'vniuerfo.Non ci è forfe Dio nel mondo: non vede forfe l' in-giurie che ti fonno fatte? ò no le puo punire, con defenderti, fe gli pare? e forfe dio ingiufto, ò non ha cura di noi Lui ha pur detto che commettiamo a luile vendette noftre. E poßibile che vogli piu prestoconfidarti nelle tue proprie forze, nel tuo fapere, che in Dio : Ci fonno anco in terra li magiftratiordinati da Dio , aciò che in tal cafo ti defendino, ifche anco faranno effendo cofi la volontà di Dio :
quando Dio altrimenti voleffe, debbi conten-tarti di tutto. Non dubito adunque, imo fon cer-tifsimo, che fe gl'huomini perdonaffeno nel mo-do che debbano, comada Dio , ch'el mondo farebSe molto piu quieto. E anco cofa il perdonare nonvergognofa, ma honoreuole, conueniente alli fi-glioli di Dio , er alli valenti cauallieri di Christo,GGg 4