LXXVIII
ehriftiani. Dirai, Chrifto proßimo a morte, domadoapoftoli, fe quado gl'haueua mandati fenza facco,tafca calciaměti, fe gl'era macato cofa alcuna: etefirefpodendo di no, foggionfe et diffe, hora chi hail facco lo pigli, et cofi la tasca, et chino hail coltello věda la tonica, et coprilo: imperò che io vi dico,che anco quefto che è fcritto, bifogna che fi adempifca in me, cio e, et co li fcelerati è reputato.All'horadiffeno gl'apoftoli, fignore ecco qui due coltelli. Diffe all'hor Chrifto, è affai. Chrifto adunque volfe chegl'apoftoli, et per tato che anco i loro fucceffori haueffeno l'arme, no ad altro fine che per vfarle:però il Papa et cofi li facerdoti tutti, monaci et frati poffano legittimaměte vfare& portare l'armi.Et fe quefto poffano far eßi, molto piu è da credereche lo poßino fare i feculari: imo da quelle parolepoßiamo inferire ch'el Papa ha due coltelli, il materiale et lo fpirituale, et de l'vno et dell'altro puo feruirfi legittimamete. Quado io cofidero liftortiimpij fenfi cheli Papani han dato alle fopradette parole, co tirarle peròa lor propofito, no poffo no marauigliarmi della loro ignoratia.Preuedendo( bri-fto che per la fua paßioe et morte, doueuano gl'apoftoli macar di fede et fcädalezarfi, invn honefto modo repredendoli, et mofträdoli il loro errore, glireduffe a memoria come quãdo gl'haueua mädatifenza alcuna puifioe, no gl'era macato miete, et quefto