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V ipolesi del molo della terra , e sul sistema delleforze centrali applicate da Newton c suoi seguacialla spiegazione delle orbite planetarie ecc. — Ge-nova tipografia di Giovanni Ferrando 1837 » cosìgiudiziosamente scrivea nella Prefazione : » Sono or-mai tre secoli, dacché Copernico , e dopo di esso Ga-lileo rinnovarono le antiche idee di Filolao filosofopitagorico circa il moto della terra_Il sacro tribu-
nale (dell’Inquisizione) permise di sostenerlo ossiaadottarlo come ipotesi c non come tesi. Dopo... è cre-sciuto l’impegno anzi la manìa in molti scrittori dimillantare fa certezza , verità c chiarezza di detto si-stema , e di scagliare contro la sacra Inquisione millesarcasmi, ingiurie, calunnie cd imposture confutatepersino da Malici du Pan protestante in una sua dis-sertazione pubblicata nell’anno 1784 , e contraddettedallo stesso Galileo, che teneva stretta corrispondenzaper 1’ addietro cogli eretici di Germania , c nulla erascrupoloso in materie di religione (ma che poi negliultimi anni di sua vita divenne un perfetto cristianocattolico, e come tale fu lodato, ed ammirato das. Giuseppe Calasanzio, aedi Memorie di religione edi morale, tom. 8 pag. 483 Modena ) y come ampia-mente si può vedere nell’ opera dell’ abate Feller inti-tolata Osservazioni filosofiche sui sistemi. Terza edi-zione, Liegi 1788, pag. 95 num. 113 e seg., e nellaRaccolta dei documenti relativi alle contestazioni in-sorte tra la santa sede ed il governo francese sottoil pontificato di Pio TI e VII, tomo v, pag. 165,stampata nel 1834. Io sospetto moltissimo che questoimpegno di pubblicare come certo e dimostrato il motodella terra, sia in vari scrittori 1’effetto di un odiovatiniano contro la sacra Inquisizione, i Papi, c lachiesa^ l’effetto di un desiderio di spargere sugli ec-clesiastici il vergognoso carattere d’ignoranti, fanati-ci, e persecutori della verità». Anche il celebre gior-nale di Friborgo inscritto XInvariabile tom. 8 pag. 87e seg., fa delle eccellenti riflessioni sopra il Galileo,e la di lui condanna.