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Alla provata verità fa plauso la disciplina dellachiesa, che più ampiamente la corrobora c la difen-de. Certamente il concilio Piceno non solo condanne')gli errori di Alio, ma ben anche la di lui persona,e il libro da lui intitolalo — Talìa rz come si riconoscedalla lettera sinodica de Padri del concilio alla chiesadi Alessandria, ed impose a tulli l’obbligo strettis-simo di sottoscrivere la condanna. Tcodoreto poi,ed Eusebio , e Teogne Niceno furono deposti dalconcilio appunto perchè non vollero soscriverc a tjnel-la condanna; nè eglino sarebbero mai stati ristabilitinelle loro sedi se prima non avessero approvato quantofu sancito dai Padri di quel concilio. Testimoni nesono Socrate ( Itisi. /. 1 c. 8), Valesio nelle suenote alla storia di Socrate, e il padre Labbè nellasua Raccolta de'concili ( t. 2). Nel concilio di Elrsofu approvata come cattolica l’epistola di s. Cirillodiretta a Nestorio; e la lettera di quésti a Cirillo fuda tutti condannata come eretica; e sono stati pro-scritti gli errori di Nestorio desunti dai libri e daicommentari dello stesso {toni. 3 condì, ad.) Nel con-cilio calcedoncsc approvossi la lettera di s. LeoneMagno; e i Padri di questo concilio applaudendo adessa: 'e eretico ^ dissero eglino , chiunque non soscrirela medesima, cui tutto il santo concilio acconsente.( Lact. 4 /. 4). 11 concilio Ecumenico V condannòOrigene, e la dottrina e i libri di lui come vienchiarito dal Labbc (/. 6); e, come attesta s. Giro-lamo, i di lui seguaci o dovettero sottoscrivere lacondanna, o furono costretti a segregarsi dalla chiesa( ep. ad Pamrn. et Ocean. t. 1 ). In questo medesimoconcilio furono pure condannati i tre capitoli, ossiai libri di Teodoro Mopsuesta, c di Teodoreto con-tro s. Cirillo, e la lettera di lba Edesseno a Marisvescovo nella Persia, intorno ai quali si disputavacon graude contenzione degli animi, se in essi sicontenessero gli errori di Nestorio. Questo conciliocondannò i tre capitoli, ed ha sancito che la con-danna dovesse essere sottoscritta da tutti quelli che