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Tomo VIII.
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S. Luigi noifervore «Iellasua divozioneverso Mariadel Ca ime loha semprepresente a séil giuramentofallo a Dionella sua con*sccrazionc inre f e fedel-mente locompie.

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Danni deiduelli. Il res. Luigi liproibisce.Istituzione daIni fatta delcelebre soda-lizio di Mariadel Carmelopei cavalieridella Francia.

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di suo consacrazione*, c del [cernendo giuramento fattonell’atto stesso, elio prese la santa spada sull'altare,espresso in onesti termini: «Io giuro e prometto almio popolo la pace, la giustizia c la clemenza: pa-cem, aquitatem et misericordiam » Luigi più non sioccupa, die dei veri interessi dello stalo e della re-ligione. «Odiose leghe osavano offendere i diritti disua corona, smovevano il trono, turbavano il regno:le ingiustizie, le usure, le bestemmie sfiguravano labellezza del suo regno. Alla vista di tutti cpicsti ne-mici dello stalo si ricorda Luigi del suo sacramento,impugna la snula spada, assalisce i nemici della giu-stizia, i nemici della clemenza*, e protetto dalla mae-stà suprema di Dio, il cui interesse difende, è seguitodalla vittoria, sono umiliati i suoi nemici ed abbat-tuti; e i popoli godono felici e tranquilli giorni ».

La nobiltà specialmente pensava die fosse glo-ria ed eroismo l’attenersi a certe stragi premeditate,e a certo fatto d’armi sanguinosissimo, per cui ilpuro sangue di Francia spesso veniva sparso in sin-golari combattimenti. «Si spregiava la vita per puntod’onore, e si sprezzava la morte per disperazione,e per sistema si discendeva all’inferno». I duelliperciò per un barbaro costume sotto il titolo di bra-vura insanguinavano il suolo di Francia, ravvolgendonel lutto e nel domestico squallore massime le no-bili famiglie. San Luigi, die conoscca il vero eroi-smo, die sapeva come poleasi a un tratto essere cri-stiano ed eroe, diede bando ai duelli. Egli inspiròai nobili la gran verità = die il vero eroe si attri-buisce ad onore l’impugnar le anni (ter la difesa delsuo principe e per la gloria della religione —. A que-sto scopo istituì quel celebre sodalizio sacro a Mariadel Caimdo, ove i cavalieri della Francia venivanoaccesi d’ un ardor santo per promovne gl’ interessidell’augusta loro religione, e conquistar la propriasalvezza.

“ Se in tra [Mende guerre, non è già per acquistarsifama ne’venturi secoli, o per Strascinare seco lui da