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Toslimonian20 dei princi-j)i iP Europain onore di6 . Luigi.
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della religione. Fu allora, clic la Francia ammiròil primo piano della pubblica biblioteca che mai nonsi vide dopo Carlo-Magno. Per opera di s. Luigi fueretta nel tesoro della santa-cappella una sala pro-pria a ricevere gli esemplari della sacra scrittura,degl’interpreti, de’Padri, e degli autori ascetici. Edera pur bello altresì il contemplar questo pio Mo-narca, che sagrificando da prode ogni regio diverti-mento, senza punto mancare a’suoi doveri si ritiravaalle volte nell’ abbazìa di Royaumont » di cui eglistesso gettò le fondamenta, e cui ci pure arricchìdi una nuova collezione, dove gustava la pace del-l’anima, e serviva gl’infermi. Questa solitudine eraben anche per lui una specie di accademia : quiviteneva famigliarmente delle conferenze sopra diversioggetti, mentre non solo leggeva, ma cercava di ap-profondirsi nelle materie; e quando i libri non sod-disfacevano la sua lodevole curiosità, aveva ricorsoalle cognizioni di quelli, che lo avvicinavano. I! suodiscernimento naturale facevagli preferire gli antichiai moderni, ed era affezionato soprattutto alle pro-duzioni de’santi Padri, ed eziandio applicavasi qual-che volta a trasportare in francese ciò, che avevaletto in latino. Non contento di essersi assicuratode’buoni esemplari originali, ne faceva moltiplicarele copie, c con questo mezzo rese de’vcri servigi allaletteratura ed alla religione ».
Qual meraviglia pertanto che un re sì cospicuoper i suoi lumi, e per la sua santità venisse elettodai monarchi dell’Inghilterra, c dai principi dell’Eu-ropa per arbitro delle loro contese? che Enrico III,re della Gran-Brettagna dandogli in Parigi pubblichedimostrazioni di rispetto, a lui dirigesse queste me-morande parole: «Che egli era il suo Signore, e clicsempre lo sarebbe? » Che il conte d’Angiò Carlosuo fratello dovesse alla sua riputazione ed al buonordine del suo regno l’onore d’essere scelto dal Papaper re di Sicilia?