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Epilogodpi ]>rr^i». Lui-i
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■— Fate regnare la pace e la giustizia fra i vostrisudditi. — Non intraprendete la guerra senza ne-cessità. — Date i benefizi a persone degne e nonne date a quelli, che già ne hanno. —■ Amale tuttociò, che e bene, ed odiale tutto ciò, che e male(Pallet, Panegyr., Si. in comp. t. IO.).
Il salilo monarca, il fervente cultore, il proteg-gitor magnanimo della divozione di Maria del Car-melo cambiò 1’ immortalità de’ suoi lauri in unabeata vita, e lasciò di regnare sopra la terra per re-gnare in cielo. I popoli inteneriti resero al loro recolle lagrime il più glorioso omaggio, mentre giam-mai altro principe non dimostrò più valore, nè piùgrandezza d’ animo, nè maggior giustizia ed amorepel suo popolo. Le ceneri, le ossa ed il cuore delsanto eroe furono trasportale in una cassa da Tunisinella Francia, e deposte nella chiesa di nostra Si-gnora in Parigi; e nel dì seguente l’erede del suotrono, penetrato dagli esempi della di lui santità, e deldi lui valore, portò sulle spalle le venerande reli-quie dell’angusto suo padre nel tempio di s. Dionigi.Iionifacio VII! canonizzò questo primo figlio dellachiesa, questo eroe di santità nel 1297; e Luigi XIIIottenne dal romano Pontefice, che se ne facesse lafesta in tutta la chiesa.
«Così, conchiuderò anch’io colle giudiziose pa-. role di laude del P. Daniel, e del presidente Ilen-ault, così fu consumata da s. Luigi in età d’anni 56la luminosissima sua carriera. Desso fu uno de’prin-cipi più grandi e de’più singolari, che abbiano maiportato lo scettro, misericordioso come se fosse statoegli stesso sempre infelice; liberale senza cessare d’a-vere una saggia economia; intrepido nelle battagliema senza eccedere. Non era coraggioso che per grandiinteressi. Era d’uopo che oggetti potenti
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la giustizia
e l’amor del suo popolo, eccitassero la sua animache, toltine questi, pareva semplice c timida. Pru-dente e ferma alla lesta della sua armata e del suo