Dacché la cecità trionfando sulF eresia figlia diCalcino nel cuore di Enrico il grande, ven-ne questi annoverato tra i primogeniti dellachiesa, non fu egli ceduto consacrarsi allagloria del Carmelo... ? (pag. 14. Tom. Vili).
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Cn raUoredi Kmioo ilgranili», Pro-fessa P eresiadi Calvino.
» fllinrico il Grande re di Francia e di Navarra,nacque li 13 dicembre 1553 nel castello di Pan ca-pitale del Bearne. Antonio di Bourbon, duca di Ven-domme, suo padre era il capo del ramo di Bourbontosi chiamato da un feudo di questo nome pervenutonella loro casa per un matrimonio con la erede diBourbon. Discendeva in linea mascolina da Robertodi Francia conte di Clennont quinto figlio del res. Luigi, c signore di Bourbon».
Rifulsero in questo principe sino da’fiorenti suoianni un’ingegno penetrante, la forza d’un genio in-vitto nato alla sublimità delle grandi azioni, unafranchezza di spirilo figlia della più bella ingenuità,un’attività instancabile, un cuore formato per la te-nerezza c compassione de’suoi simili: ma doni cosìrari vennero oscurati dall’eresia di Calvino istillatanel di lui spirilo colla materna educazione. Alla codedei Valois apprese la politica, e sotto il principedi Condc c l’ammiraglio di Coligm imparò la grand’arte della guerra. Aveva accompagnato Carlo IX neiviaggi, clic questo re fece nel 1564 e 1565 in di-verse provincic della Francia, e si portò rosi bene,dice Cajet, che non si poteva vincerlo in cortesia,