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L’editto di Nantes pertanto, soggiunge Berault-Bercastel, volendosi esaminare a confronto de 1 primiprincipii del diritto di maestà e di legislazione, eraradicalmente nullo, siccome strappalo a forza alprincipe, il quale riceveva la legge dai suoi sudditi,piuttostochè loro la dettasse. E per questa ragioneun tal editto non ha potuto obbligare i successoridi Enrico IV se non per quel tempo, che hannogiudicato importante alla tranquillità pubblica, ed albene generale del regno l’osservarlo.
Quanto sono mai profondi i giudizj di quel Dio,che toglie e dona i consigli ai principi della terra!Mentre egli permetteva la pubblicazione dell’editto diNantes, già area preordinata la saggezza d’un Bos-suet per suggerirne la rirocazione, e la possanza diLuigi XIV nipote di Enrico IV per darcene l’ese-cuzione ( V. la Dissertazione VII in questo tomon." 22 e scg.).
Lo stato, in cui trovavasi il regno di Francia,così scrive il citato istoriografo francese, era un pro-digio inconcepibile, e che in fatti il genio solo delgrand’ Enrico avea potuto trarre dalla classe dellecose impossibili. Enrico IV si dispotica a partireda Parigi per mettersi alla testa delle sue armate,onde formare un permanente equilibrio fra tutti glistati dell’Europa, segnando a ciascuno de’confiniimmutabili, e così stabilire solidamente la tranquil-lità universale del mondo cattolico. E qual cosa nonsi poteva ripromettere un re di Francia, conquista-tore del suo regno, adorato da’suoi sudditi, che erasuo generale, e suo ministro, che alla sua qualitàdel più grande capitano del suo secolo univa unabravura da granatiere, ed alla più avveduta politicauna probità, una franchezza che ispirava ai suoiamici il rispetto, e la fiducia ai suoi alleati? Erail re pronto a partire: ina pria volle assistere allacerimonia della solenne incoronazione della reginasua consorte a s. Dionisio. Fu allora che scappòai monarca questa riflessione, la quale fu argomento
3i
Riflessionegiudiziosa diBerault-Iler-castel intornoall 1 editto diNantes.
3a
Sentimentiedificanti diEnrico nellacerimoniadella incoro-nazione dellaregina, e nel-la vigilia delladi lui morte.