Dello stesso
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Zii sig. Dottore
L O K E N Z Ó
I. E G A T I.i
Tacendo Aggregare V Autore tra'. Soggetti.
Letterati della famosa Biblioteca1 . Afrostana. ' 'i
ODE.
C H’io, che non chiesi ma'i ; nî-sv'Al fonte Aganippeo sacri gli umori,Ne co fronda immortal serpermi al crineIl verde Allor mirai : .
Là dove in grembo al Metto aurei tesotiSparge virtude, ov'io nou colsi al fine ,Cbc sol Triboli, e Spine ;
Con quelli , che di già s’incoronaroPolla, o Lorenzo mio, condurmi al paro:
E qual strano t’invoglia
Desio -Pastette a machinar caduteSopra i voli di Fama alti, immortali ?Tu sol sei, che a tua vogliaPuoi per lo Ciel dt singolar virtuteDedalo veritier batter brll’Ali ,
Se ne gl’eterni Annali
Leggo tua Man possente hauer Legato
Alle tue glorie e la Fortuna, c’1 Fato.
Che