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Ose*, f> vulgo loquilur , quitti* ó' co?ubanti ett %
Trohpuàor\ instomacho quant* latri .na tuo est .
Ed e qlieito , che si legge nella Quest. XX.pag. l 17. della Ed. di Colonia per Bernar-do Guasterò, M. OC. IX. in 8.
Christophore San cìc , virtutes (unt libitanta ,
fluì te mane vìdei , notturno temporeridet.
Quella Tauola s’hatierà a mutare , met-tendosi in luogo di quella , che c’è al pre-sente, il quadro della Pietà ; quale doneràefler abbe Mito da lì occhi ; cantandosi inau-ri ad essa tutte le Domeniche la Suine Re'gin* , con le Litanìe solite a cantarsi nellaS, Cala di Loreto .
Nell’vlcirsi dal Choro sventra nel Cam-panile guernito di quattro Campane, sicome dall’altra patte opposta ci è la sagre-stia . Dal campanile si passa nel chiostrodi forma quadrata sopra XXIIX Pilastrilungo per ciascuna parte P LXVI. che intutto fono palmi CCLXIV Nel mezzo siivn portone per salire in dormitorio , po-sto anco in mezzo di due altre porte, vnadelle quali seme per entrare nella stanza de'Tini, e Patera è per il Capitolo, rispon-dente ad vn’ altra da cui s’csce per entrarein vna possessione, dalia quale fon solitiraccogliere oglio , vino , frumento conqualche frutti , cose tutti necessarie ali’
buina*
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