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hvmino sostentamento . 1/ altezza delChiostro sarà P. XVII. o poco mena . IlCapitolo è P. XXIII. in quadro , la cui al.rezza sarà XIX. In questo si raddunano iReligiosi prima di andare a mensa , e sileggono le costituttoni , accioche nons’ignori da chi che sia quello, a che ciascu.noèobligato . Sono in questo non menole porce del Refettorio , che quelle dellaCucina, e della stanza del Panariere, chehanno in mezzo vna apertura, per la qualeescono le pietanze, e quelle poche vi vande,cheda vn pouero Monastero a Religiosi,che d’ogni ben tenue nodrimenco vivoncontenti, si possono somministrare . So-no di tal qualità , che mangiano per vi ne-re,non vivono per mangiare. Hanno Re-fettorio , che può ha vere P. XLV. di lun-ghezza , ed è alto come il Capitolo. Cisono tre mense , vna in capo , sopra dellaquale si vede vna tauola, in cui è dipinta laCena del Signore , cavata da altra copia diZuca Cambi a so , che si hà in quello dellaConsolatone di Genova: estendo P Ori-ginale in quello di S. Bartolomeo de gliArmeni posseduto già da Monaci di S. Bu-fi Ho : da’quali (estinti da Papa Innocen-ti» X ) è passato asti PP. Chierici Regolaridi 5. Favolo detti comunemente Barnabithche col possedere il Monastero , c la Chie-sa , de’tesoti di più Tavole di questo im-mortal pennello si sono resi padroni. Midi esse si favella appieno nelle Vite de’BittC 2 (eri
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