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il quadro conile parole : ma iieicini ,'ch:non era Principe, ( Bella cosa esser Princi-pe,e potere ddnar-e senza aspettar rii riceiucte ! ) noirbroctu-bisogno di parole , Chesono semui: : mà di fatti, che sono mischi,estendo egli ^ammogliato".-' esperto percinque, d sèi giorni, : lassandoli Vèderejgiornalsoenté per- iseoprice quello fusse_»per fate : ma stucco d’andarui pila, veden-do aperta vna stanza ouc erasi quadro, po.staselo sotto'! mantello, se lo ripòitò acasa, Spiacijuc ad alcuni, che mral ma-niera si russe fatto ritrarre: ne meno pia-cerla a fuit mà il Dottor Mar tot ti , sogget-to perentissimo nel dite, inuaghicofi diquel Bcreccone, lo pregò a farsi ««arrenella maniera , che Io pottaua, promet-tendo di fare sopra di esso vna 'Disser»
. tastone da riporsi nelle sue dimeniti Imma-ne , quali di già teneua sotto'l Torchio:ma perdendo il tempo in cercare al mede-mo vn nome , che suste confacene le, nonestendo per ancora vsesto alla luce il ìnfe-ri,dacni habbiamo quel nobilissimi Trat-tato - de Pile#) y iteti/que capitis tegxitffilus,•qliàld stampato da prima sii Francia*’in-I tendo, che noucllamcnre adcrefclusodlab», 1),a illustrasele stampe d’Hollanda jnoti sene fece ditto . Il fatto (dà, che dovendo es-sere vno de'componi menti , eh: emraua-no nel libro Amocnitates Humana , di que-sto non più si videro, che due , o tn soglistampati da Francesco Vaìuasense, li qualif E cr