A PROSI A N A ," i8srio . Bisognò in elio di fare moiri archiper appoggiare a quelli i legnami per il co.petto. Quando colui vide l’vna, e l’altrasatirica , hebbe a dire che la Libraria era ynbudello , ed il Legnajo vn'arscnale : màdel suo abbacare si renne il conto , chesà la Luna di quello de'cani , secondo quel-lo scrisse VAlciato ncll'Emblema C. LXV.
Et peragit cursus sur da Diana fuos .
Al seguente Capitolo sii allumo allacarica di Vicario Generale F. C ornelio Ga-ggio da Genotia , e F. Angelico sii deputa-to per suo Compagno , e Segretario . Ha.uendo nell'animo, che gli douesse succede-renella Carica : Mà come che questo nonsi potesse eseguire senza che egli lusso-Irtore prima di qualche Conitene», nel se-»cond’anno pensò di farlo Priore nel Con-vento del Crocifisso di Promontorio . Civolse però del buono a persuaderlo,abbor-reudo egli come la peste le dignità : comequello, che non ignora quanto importano,e procura d'insegnare ad altri. E souuiem-mi, che ritrovandomi in Rapali» nel tem-po , che ritornò da Piacenza in Casa delDottore D. Girolamo Sardi, in compagniaA’Agostino suo fratello, favellandosi dc’Vi-carij Generali, hebbe a dire l’Agostino : 1 *ho per cosa fermissima , che fe'l P. Angeli-co non s’induce àpigliare la Carica dellaCongregatane per interesse della sua libra,ria, nissun* Ultra cosa lo potrà muouere .Egli non rispose; mà è tanto vero ciò ,
qua».