aprosiana: 4sf
], tùm rerum pulcherrimarum copia, clini,,etiam vcrborum lumimbus , Si totius,, eloqmitionis nitore , ad miractllutn vf-„ que exornata . Vnde cum vnlgaribu*„ encomi js supcrior enstas, neque Tuie,, incredibilibus meriti! x-quari potsir, auc,, singuhris il/a, Se vulgo jactara Ennii,, rommendat/o,
cor & linguai,nt mira, tris habuit.,, auc istud diserriisimi Ausonij de quodaia„ affine suo pratconium ,
Atnne trit in triplici par tibi nemoforo «S’applicò a seriuere delle Origini dell*Lingua Italiana, lequali furono stampatein Parigi /'anno 1669. in 4. Tutter'lMon»do mi dice, che siano scritte per eccellenza.Io non pollo e/seme Giudice competente:dico pero, che se hauesse intrapreso questocimento vivente il sottilissimo Infarinato,non so come se ne suste escito senza pro-vate l'aequa bollita de' suoi inchiostri . Sicome mi fù scritto da penna,che stimai ve-ridica, pensano di vedere rinculato quel fa»mosissimo Vocabulario , che le bene nonmanca d’estere in isti ma sopra grandissi-ma appo la Natione oltramontana: ondenell’Appendice delle Tìiffert «tieni Accadi .miche diGio: Henrico Roeclero , stampatein Argentina alle spese di G10: Giouachinov* Bockenhofer , 1657. in 8. Ove favellasteIcffìci ,chci la terza a pag. ij). si legge.*Sei ndibimus ad Linguam vere lanciam ,in «uà fatti erudivo , Jatifaue copioso Lt.
meo