45 ? BTBLQTECAMà debbo forse trascurare quello ne {crineil non mai abbastanza lodato Leone A IncoiNon per certo,estendo i di lui inchiostriVeleno dell'Oblto ,
Balsamo della Fama,
Luce del Tempo •—
Egli nell’Indice 6. della sua DrâmaturgU,a pag. 6os. saltellando dcll’Orese Trag. diCiò: Rucellai , porta li tre virimi versi delPoemetto dell 'Àpi coposto da Instin Romanell’A. t pa.4 mentre età Castellano di Ca-stel S. Angelo , e dato in luce da Palla Ru-tella j suo frate!lo,e dedicata a M Gie:Gior •gio Trissino , con le stampe di Firenze .ben-ché non ci si legga, 1 y } 9. in 8
Ma tempo ì,ch’i$ ritorni al tr sto HerefltCon più sublime, e lacrimoso •verso ,Come conutensì a t tragici cothurni .
Eg! i non eia cosi nemico dell’H. comifono hoggidì li Fiorentini, feruendoseneanco in parole , che non l’ammettetiatio,come nel citato Oreste, ed in Ce» , set intri-do a ver. 144.
He del gran Choo, eh'} padre di tal’artt.e dice e Sopra i quali versi Rob ttoTitinelle Note , che sé a dette Api, dice chi**fornente , thè questa Tragedia è già stam-pata Oreste di cui il Poeta componevavna Tragedia, che bora si vede in luce.Sopra diche mi strine l eruditissimo SignotAntonio Magli bechi dubitare , c/-»/ Ti»pigliasse errore, &c. lo parimente concor-ro nello stello parere di questo gran lette-rato-