APROSTANA. 47 ?
' Ma debbo forse tralassare vr «iliacissi-mo TcrraOico , architettato da nuell'mtel-luto da chi non si danno produttioni, chenon meno delle catene deU’Hercole Gallicovengono tirate a se le mcntidc leggitori ?Non per certo i, che farebbe vn fare gran.dissimo pregiuditio al Iodato, edalmioLibro , e massimamente per esser anecdotodell 'Ateneo Fatico del Virtuosissimo Le-gati . Dice per tanto .
Si cuna, ad canttemfurgunt, MVSCLT-TOLA, Flotti,
Ft Flore! quotiti diflerii, ifse ferii.
Hec entrar» hoc . Mirar» melice! ni ft-Bore flores
Fdat ,qui MVSAS ex crie»de TVL 1 T.Hot regiliriamo le Opere donate , e sia-no i primi i di iui immortali sudori.
l Poesìe di D. Antonio M usatola de-dicate all'A'rezza Serenisi de! Sig. Princi-pe Gio: Carlo Card. de* Medici . In Na-poli pd gli HH. del Cauallo, 16;-. in 11.
Queste verniero poscia ristampate in Ve-netta per li Baba 1661. nella stessa formaaccresciute, vedetidouisi anco il Ritrattodel Poeta con altri cc mponimenti : ma convna granosissima Ode in quaternari}, AlSig Odoardo Femandtx. de Vtga sopra que-sto argomento . Motiui dell’Asme in man-giarsi Fillade dXlmere , delle quali quellaè la conclusione.
Mà fer tante ragion ncn mi fi-vieti (reiD'efperin in hrtue vn mio sensira-
Vel-