Libro t. 41
ma per arrivare a questo resultato , la naturagli aveva negato il colpo d’ occhio penetrantedel genio , che iti una folla di progetti distin-gue il jnigliore , 1’ infatigabile attività dellospirito che noti tralascia verun mezzo proprioper riuscirvi, e la fermezza dell’ anima che (1ostina contro gli ostacoli , e termina col su-perarli .
Le sue spese personali erano limitatissime iegli non mostrava del gusto deciso che per l'e-sercizio della caccia ed i piaceri della tavola :egli cedeva in questi facili momenti alle doman-de replicate che cagionavano le prodigalità disuo fratello, il conte d’ Artois , e sopra tuttodella regina .
La regina , circondata dal favor pubblicoquando non era che delfina , lungi dal realiz-zare le seducenti predizioni fatte dall’ adula-zione sulla gloria e la-prosperità del suo re-gno, aveva perduta irrevocabilmente l’affezionedel popolo . La sua leggerezza, le sue eccessivespese, la sua dissipazione, le sue misteriose ri-tirate indisponevano gli spiriti contro di lei.
A misura che gl‘ imbarazzi pubblici au-mentavano, le sue azioni furono esaminate piùseveramente w Da una parte si biasimavano lesue unioni politiche col conte di Merci / , am-basciadore dell’ imperatore ; dall’ altra si condan-nava la sua intimità personale col Conte d* Ar-tois . Le imputazioni le più ingiuriose alla suareputazione, come regina e come sposa, si uni-vano a’ rimproveri che le fi facevano da ogniparte, di sagrificare gl’ interessi della nazionesulla quale regnava il di lei sposo, a quellidell’ Imperator cs Alemagna suo fratello . Si ac
cosa-