Libro I.
quell’ energia , madre delle grandi azioni ,sembrava poco capace a quel posto . Avevaper fratello Taboureau de Vdlepatour, Ufiyralgenerale d’ artiglieiia stimatissimo , molto co-gnito alla corte , ardentissimo e propriissimoali’ avanzamento di suo fratello. I suoi protet-tori avevano tanto ripetuto che non si potevatrovare un uomo più amico del ben pubblicoquanto Taboureau, che fu scelto da Maurepas .Egli cominciò dal ricusare , dicendo che nons’ intendeva niente degli affari del fisco pub-blico : qui è dove lo aspettava Necker : costuifece insinuare al principal ministro che la sceltadel monarca non doveva essere a.restata condelle vane considerazioni, che si poteva distrarredal controlor generale la contabilità , e chequesta parte essendo di sua ispezione', egli sene incaricherebbe per eccesso di patriottismo .
Tabourean accettò, sotto la promessa chegli si fepe di dargli un collega capace a se-condarlo : egli si lusingava di esser consti'iatosulla scelta s ma rimase stordito, quando seppe,che Necker era il suo associato , sotto il titolodi consister delle finanza e di direttore del te-soro reale. .
Parigi rifuonò de’ clamori di tutta la fi-nanza , in possesso di dare de’ controlor gene-rali . Circolava un grgn numero di libelli, ne'quali si avviliva lo stato di Necker : avevanoperò torto : egli era allora membro dei corpodiplomatico , in qualità di ministra delia repub.Elica di Ginevra .
I due associati non si accordarono un mo-mento ; a questo è quello che dovevasi aspet-tare. Maurepas aveva k in vano fissati i limiti
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