Libro I. Se
vano i protestanti dagl’ impieghi dell’ ammini-strazione i II vecchio ministro, canzonatore fin®siili’ orlo della tomba, gli rispose , che se ilclero voleva incaricarsi di pagare i debiti pub-blici , il re avrebbe congedato ali’ istante ilnuovo direttore del tesoro reale .
La più decisa dissensione si era stabilita frai due depositari della fortuna pubblica : essi nonavevano fra loro altre unioni che quelle che ri-chiedevano le loro respettive funzioni. Tabou-reau si lamentava continuamente che non soloNeuker si arrogava ogni giorno delle facoltà chenon gli spettavano , ma che gli mancava anco-ra di rispetto . Maurepas pareva che non fa-cesse alcuna attenzione a’ reclami di Taboureair,c questo era un chiaramente dirgli , che giàsuonava l’ora della sua dimissione.
Necker impaziente di occupare il primoposto , profittava delle circostanze critiche incui si trovavano nel 1777. , per spaventare ilprincipal ministro, e per impegnarlo a darglidel tutt® la sua confidenza. Si prevedeva eh?le turbolenze d’ America , avrebbero portata laguerra con l’Inghilterra . Necker sviluppava unpiano in cui si trovavano tutte le necessarierisorse . Le parti di questo piano erano cosi be-ne unite fra loro , che mancandone una fola ,tutto sventava , e la macchina delle finanze ca-deva nel caos . Necker domandava la più illi-mitata facoltà ; egli faceta valore la. necessitàper lui di essere sicuro de’ suoi agenti , affin-chè per cattività a per -imperizia , qualche ma-levolo non facesse abortire i suoi progetti .
Questo eloquente entusiasta parlava contanta assicurazione, prometteva cesi belle co-se