LIBRO PRIMO.
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Sistema di Copernico.
Q Uesto rinnovò 1’ antica opinione d’ Aristarco Filosofodi Samo, che col seguito d’altri Filosofi sostenne laTerra esser mobile , e che la di lei situatione non sia nelcentro dell’Universo . Il Cardinale Cusàno difese tale sen-tenza ottant’ anni prima di Copernico ; mà però egli hariportato 1’ honore di dar il suo nome à questo Sistema,hauendolo non solo confermato, ma arricchito, e spiegato,rendendo le ragioni de’ movimenti , e delle apparenze Ce-lesti , col fondamento di nuove ostèrvationi , che difficil-mente si possono accordare con quelle di Tolomeo.
Georgio Gioachimo Retico, chiamato anche Veltkircher,Gio- - Lansbergio, Giovanni Keplero, apertamente aderironoà tal opinione, che per estere stata confermata da GalileoGalilei Firentino, divenne reo dellTnquisitione nel Ponte-ficato d’ Urbano Vili, onde posto prigione, sù costrettoà ritrattarla. Si persuase dunque Copernico, che per neces-sità il Sole doveste stare situato nel centro del Mondo,co-me cuore , e principio dal quale scaturiscono il lume , ca-lore, e vigore, che riempiono, & animano tuttala Regio-ne de’Pianeti, quali effetti non potrebbero esler ugualmen-te distribuiti in tutte le parti , se il Sole non foste perma-nente in tal centro. Così stabilita l’immobilità nel Sole af-fermò', eh’egli con la forza de’suoi raggi imprime ne’Pia-neti il moto periodico, che fanno nel Zodiaco , in modotale, che quelli, che sono à lui più vicini, terminano convelocità maggiore, e li più lontani con maggior tardità illoro giro; atteso che li raggi stesti operano con maggiore,ò minore attività, secondo la prossimità, ò lontananza de’corpi suddetti; tanto più, che non estèndo li Pianeti da sestessi nè pesanti, nè leggieri, resistere non possono alla vio-lenza de’raggi, mà vengono tratti da quelli in ordine allesituationi loro , & estèndo formati di figura rotonda , sonoà questo moto naturalmente disposti; ond’è che Mercurio,come più prossimo al Sole, fà il suo moto'di’intorno diquello nello spatio di tre mesi.
Venere
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