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Epitome cosmografica o compendiosa introduttione all'astronomia, geografia, & idrografia, per l'uso, dilucidatione, e fabbrica delle sfere, globi, planisferj, astrolabj, e tavole geografiche, e particolarmente degli stampati, e spiegati nelle publiche lettioni dal p. maestro Vincenzo Coronelli M.C. cosmografo della Serenissima Republica di Venetia, e lettore di geografia in quella Università, per l'Accademia cosmografica degli Argonauti
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LIBRO PRIMO.

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Sistema di Copernico.

Q Uesto rinnovò 1 antica opinione d Aristarco Filosofodi Samo, che col seguito daltri Filosofi sostenne laTerra esser mobile , e che la di lei situatione non sia nelcentro dellUniverso . Il Cardinale Cusàno difese tale sen-tenza ottant anni prima di Copernico ; però egli hariportato 1 honore di dar il suo nome à questo Sistema,hauendolo non solo confermato, ma arricchito, e spiegato,rendendo le ragioni de movimenti , e delle apparenze Ce-lesti , col fondamento di nuove ostèrvationi , che difficil-mente si possono accordare con quelle di Tolomeo.

Georgio Gioachimo Retico, chiamato anche Veltkircher,Gio- - Lansbergio, Giovanni Keplero, apertamente aderironoà tal opinione, che per estere stata confermata da GalileoGalilei Firentino, divenne reo dellTnquisitione nel Ponte-ficato d Urbano Vili, onde posto prigione, costrettoà ritrattarla. Si persuase dunque Copernico, che per neces-sità il Sole doveste stare situato nel centro del Mondo,co-me cuore , e principio dal quale scaturiscono il lume , ca-lore, e vigore, che riempiono, & animano tuttala Regio-ne dePianeti, quali effetti non potrebbero esler ugualmen-te distribuiti in tutte le parti , se il Sole non foste perma-nente in tal centro. Così stabilita limmobilità nel Sole af-fermò', ehegli con la forza desuoi raggi imprime nePia-neti il moto periodico, che fanno nel Zodiaco , in modotale, che quelli, che sono à lui più vicini, terminano convelocità maggiore, e li più lontani con maggior tardità illoro giro; atteso che li raggi stesti operano con maggiore,ò minore attività, secondo la prossimità, ò lontananza decorpi suddetti; tanto più, che non estèndo li Pianeti da sestessi pesanti, leggieri, resistere non possono alla vio-lenza deraggi, vengono tratti da quelli in ordine allesituationi loro , & estèndo formati di figura rotonda , sonoà questo moto naturalmente disposti; ondè che Mercurio,come più prossimo al Sole, il suo moto'diintorno diquello nello spatio di tre mesi.

Venere

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