EPITOME GEOGRAFICA
Terra, ò sia più tosto una certa posinone del suo Aste,che sempresi mantiene paralello à se medesimo, e può chiamarsi riposo.
Figuriamoci, die’egli, che l’Equatore della Terra Ala-gli if piano dell’ Ecclitica B ; e che 1’ Asse della Terra siconsèrvi sempre à se stesso paralello in qualunque sito si tro-vi; seguirà, che l’Horizonte di ciascun luogo mutarà dis-posinone col Sole , e che sarà illuminato il giorno , ed o-scurato la notte , conforme le diverse parti della Terra sipresenteranno alternativamente a’raggi di questo Pianeta.Dal che anco risulta, che le Parti Settentrionali non pos-sono bavere il Sole così elevato sopra il loro Horizonte,finatanto , che la Terra si troua ne’ Segni Settentrionali, *perche ali’ bora il Sole dimostra essere ne’ Meridionali, je perciò li giorni ali’bora non sono nè sì lunghi, nèficai- ;di; il che si può far conoscere, ponendo la Terra nel puti- 1to C;mà si concluderà facilmente la ragione de’giorni lun-ghi, se si supporrà la Terra nel punto D; poiché li raggidel Sole cadendovi à piombo , evidentemente cagionano ilcaldo.
Con la situatione poi della Terranelli punti E, F, spie- 'ga la ragione degli Equinottij.
Sistema, di Ttcone Brabe.
U’Ticone uno de’più celebri Astronomi del suo tem-po , ed acerrimo emulatore di Copernico ; perciò gli
piacque d’inventare un Sistema affatto differente da quello.Pone egli dunque la Terra immobile nel centro del Mon-do , e considerandola come centro de’ moti de’ due Lumi-nan Sole, e Luna , suppone , che facciano le loro rivolu- ,tioni ali’intorno del Globo Celeste, slabilindo ancora que- sisto Globo stesso per centro del Firmamento , e del Primo |(Mobile, conforme al sentimento di Tolomeo. Constituisce jil Sole per centro de’movimenti di Mercurio, Venere, Mar- jte , Giove , e Saturno , e come il pensiero della mobilità !della Terra non contenta la maggior parte degli Astrono-mi , e de’Filosofi, molti abbandonarono Copernico , e se-guirono il sentimento di Ticone . Mà in fine le opinioni
dell’