LIBRO PRIMO.
, CAP. XVIII.
Del numero delle Stelle fisse.
S Ono queste considerate innumerabili , non perche talisiano, come sostenta Gordiano Bruno,• mà perch’è so-lito dirsi , che le Stelle riempiono tutto il Cielo ; ilche fisicamente non procede , estèndo immensi gli spazj delCielo , che non sono da queste occupati ; mà bensì opaca-mente ; apparendo agli occhi nostri , che non vi sia luogonella superficie concava del Firmamento libero , e disoccu-pato da Stelle; particolarmente nelle notti di Verno . DagliAstronomi però de’primi Secoli ne furono conosciute torà,descritte, e distinte da Tolomeo in 15 della prima grandez-za, 45 della seconda; 208 della terza; 474 della quarta; 217della quinta; 49 della sesta; con 14 nebulose, ed oscure.
Plinio le calcolò toso . Baiero nella sua Uranometria lerilevò 1705, cioè 17 delia prima grandezza , 63 della secon-de, da;-i96 della terza; 415 della quarta; 548 della quinta; 341della sesta, e 32j sparsili.
Noi ci stabbiamo aggiunto tutte le Stelle , che doppo il-~~ 7 , Baiero hanno scoperto con le loro ostèryationi Hevelio, Na-ie! , ed altri, e molte non più osservate ; onde si vedono ne’nostri Globi accresciute al numero di 1902 ; cioè 18 dellaprima grandezza; 68 della seconda; 237 della terza; 496del-la quarta; 489 delia quinta ; ji 6 della sesta ; e 78 nebulose;compresevi cinque Stelle considerabili in altri tempi scoperte;mà al presente nascoste; la prima in Cassiopea comparsa nel1572 della grandezza di Venere, svanita poi nel 1574.
La seconda , che ancora si vede , mà sempre diminuisce,scoperta nella Balena da David Fabritio nel 1 396.
La terza osservata da Ticone del 1600 adì 18 Agosto nelpetto del Cigno , sparita del 1629 , e di nuovo poi apparsanel mese di Novembre del 1659.
La quarta nel Serpentario , apparsa nel fine di Settembre1604 , più grande di Giove , mà che solo durò tredicimesi.
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