LIBRO SECONDO. 28;
pagione nacquero nuovi Fiumi, Fonti, e Paludi non lungida Apamia Città della Frigia . Tal’ hora 1 ’ acque fredde siriscaldano; e le calde si rinfrescano,6 per la perttirbationedelle vene della terra, ò perche mutano camino. Talvoltanascono scaturigini di fuoco per l’accensione dell’essalatio-ni ; altre volte divide i Monti interi dalla Terra ; però si'dice,che la Sicilia fosse prima unita all’Italia,la Spagna ali’Africa. L’Isola di Capri dal Monte vicino di Malia, l’Ifoladi precida si staccò da Ifchia, Cipro dalla Seria , Negropon-te dalla Beotia ; Atalanta , e Macrino dalF Eubea , Besbicodalla Bitinia,Leucosia dal Promontorio delle Sirene, e Alia-mone dall’Olimpo. Così parimenti hà tolte risole al Mare,e congiuntele alla Terra , sì come fù Autista à Lesbo , Zeli-no all’Halicarnastò, Nettila à Mindo, Dramisco, e PerneàMileto, Narchetusa al Promontorio Parremo - In altri luoghihà levato del tutto la Terra, che più non appare , coni’è ilMare Atlantico, se crediamo à Platone. Alle volte la Terrainghiottisce sè stella, come divorò già Ciboto altissimo Mon-te con la Città di Curite,Sipilo,e Tantali in Magnesia.Pio-lo n dò anco il Paese di Galani, e di Carnale , e Fegio altissi-mo Monte nell’ Etiopia ; Pitta, & Autista nella Palude Meo-tide ; Helice, e Bura nel Golfo di Co tinto . Furono assorbi-ti dal Mare trenta miglia dell’ Isola Cea , con infinite Perso-ne; la metà della Città di Tindarida in Sicilia; ed in tempo diTeodosio furono sommerse molte Isole nell’Asia . Alle volteproduce l’incendio delle Città,come successo in Lipasi al rappor-to d’Aristotele. Sogliono sollevare groste Pietre, e precipitarle;cagionare mortalità d’Armenti, e particolarmente di Pecore,per li vapori mortiferi, che tramandano, infettando I’Aria,eli Pascoli ; e talvolta questi inducono la Peste anco negli Hno-raini, come si vide nel Tremiamo in Pompeiana , secondoSeneca, e molte volte producono sterilità nella Terra. Hannodistaccato buona parte del Continente , riducendolo in Isole;molte altre n’hanno unite al medesimo Continente; altre nehanno fatto sorgere nel Mare, altre abolite; e tal’ hora natedi nuovo, come Delo, Rodi, e Terasia.
Produce il Tremuoto varj moti , al parere d’Alberto Ma-gno, mentre muove la Terra, ó con moto abitativo, facendo
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