LIBRO SECONDO.
Città dal Tremuoto, spuntò nell’ Egeo fra le Isole le-rà sia, e Thera, una nuova Isola, alla quale fu dato ilnome di Hìera, di circa dodici Stadj di circuito. Strab:Geogr.l. r.
Sz. Nel ; 768, doppo un gran Tremuoto, spuntò nel Ma-re di Sicilia l’Isola di Voleano , che vomita fiamme.Giul. Ojseq. cap. 5 7.
64. Nel 3772, che desolò nell’ Asia molte Città , e parti-colarmente nella Fenicia la metà di Sidone; così purenella Siria, ed in alcune Isole dell’ Egeo ; Nella Sici-lia restò inaridito il famoso Fonte A rem sa, e nel Cam-po Lelanto s’ aprì spaventosa voragine di fuoco . G10:Tolicar.in Hifi.horrib, lib. 2.
65. Nel 3775 , per tre giorni continui in Roma , colla ro-vina di molti Edificj, à cui seguirono anche molti al-tri prodigj. Giul. Ojseq. cap. 5 2.
66. Nel 3775, più d’uno in Italia,che fra le altre,rovina-rono gran parte della Città di Reggio in Calabria, edin più luoghi pioverono Saffi . Tom. Box, de Stat. hai.lib. 2. c. j.
67. Nel 3776 , che durò per trentotto giorni continui inRoma,, e suoi contorni, con gran spavento degli Ha-lli tanti . Calvis. Op. Cbron.
68. Nel 3806, che in Napoli fece gran danni , mentre inCapua fù di mezza notte veduto il Sole . Bardi Cromi.
69. Nel 3835, fece profondare qualche parte della Terradi Luna , sgorgando per di sopra quelle rovine un La- -go. Giul. Ojseq. cap. 89.
70. Nel 3837, che su’l Bosforo rovinò molte Città, e Cam-pagne; mentre il Rè Mitridate stava tutto applicato a’Sagrificj Cereali. Lico/i. in Cbron.
qi. Nel 3843 , che scoile horrendamente il Monte Etna inSicilia , uscendone fiamme , che giunsero fin ali’ Isoladi Ripari, e dispersi nelle Spiagge gran numero di Pe-sci, gli Habitanti mangiarono in est] la morte, per laPeste, che gli sopravvenne. Gml.Osseq.c.i 9.
72. Nel 3847, che accompagnato da fieri muggiti, si fece inpiù luoghi spaventosamente sentire . Licoft. Cbron.
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