LIBRO SECONDO.
fu di più strano, un buoh pezzo di Monte, che s’trastaccato, rimale à mezzo corso immobile* benché pre-cipitoso, e cadente. Licoft. Cbron.
85. Nel 3905, che rovinò in Spoleti gran quantità d" Edi-fici . Mare. Frits.
86. Nel 3907 , che co’ molti danni cagionati predisse laCongiura di Caulina* ed altre sciagure. .Alessandro Sar-do Dtsc.
87. Nel 391 r * che si fece sentire unito ad un gran bolli-mento del Mare, quando Cicerone esiliato da Romapervenne iu Durazzo, dal che gli Aruspici giudicaro-no * che poco sarebbe durato il suo Esilio. dal. Col'.Buleng. Opufc. lib. 6. cap. 1.
88. Nel 3915, quando Grasso andò contro i Partisi , furo-no da varj Tremuoti ne’ contorni di Rhaga diroccatemolte Città, e due mila* e più Terre ; fatto cambiaril corso a’ Fiumi , e convertitone in Laghi , e desola-te tutte quelle vaste Provincie d’Habitatori. do: Poli-carpi dell' Hisi. horrib. lib. 2 .
89. Nel 3918 , da più Tremuoti fu travagliata la Francia;Bardi.
90. Nel 3922 * che diroccò Traili, Città dell’Asia Mino-
re , la quale fù alle suppliche di un Villico di essa*che andò fin nelle Spagne à ritrovare Augusto , fattadal medesimo sontuosamente rifabbricare. Mgat- Scolasi,lib. 2.
91. Nel 3925,che nel Consolato di M. Antonio, e di P. Do-
labeila presagì con molte rovine quelle , che dovevanoesler fatte dal crudele Triunvirato. Mlejs. Sardi ne'D'tfc.
92. Nel 3928 , che avanti la Guerra tra Ottaviano , edAntonio inghiottì la Città di Pesaro , che dal medesi-mo Antonio era stata stabilita in Colonia. Sabolì. ZE.m6 . lib. 9;
93. Nel 3934 , che rovinò fin al suolo la Città di Tebe.Eufeb. Ciuf. Cbron.
94. Nel 3937, che nella Giudea fra un numero infinito dirovine sepellì più di trenta mila Persone , ed innu-merabile quantità d' Animali . Zonara Mnnal. par. 1.
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