LIBRO SECONDO. z 9 ;
Nell’anno, e giorno della Nascita di Giesù , in Romada una Fonte scaturì oglio per tre giorni . Fù osservato in-torno al Sole un cerchio d'oro , & anco si videro tre So-li. Cade in detto giorno la Statua di Remolo. Le Statued’Egitto tutte caddero in terra. In Roma parimenti furonouditi gran Tremuoti,ed il Tevere allagò la Città. F.Mau-rit. di Gregor. Endeltcb f 640. Nell’anno ; . Roma di nuovofù scossa, ed il Tevere la inondò . Nella Grecia volaronoper l’aria molte Statuee nella Germania apparirono mol-ti Mostri. F.Taol. Morig. lib. 7. Nel 6 . Replicarono pur inRoma con la stessa inondatone del Tevere , fracassando isuoi Ponti, con rovina di molti Edificj, & oppressione digran numero d’ huomini . Nel ir . Sepellì molte Città inCipro. *Abb.'Vrspcrgen. Nel 14. Rovinò in Asia 15 Città.Nel 20. Portarono gran danno in Roma, e furono seguitidal fuoco , che abbrugiò il Teatro di Porripeo ; la Saettarovinò la Statua di Germanico, e di Tiberio. Morig.lib. 7.Nel 27. Atterrò l’Anfiteatro di Fidena , sotto il quale ri-masero cinquantamila huomini,ò morti, ò stropiati, spetta-tori de’giuochi Gladiatori). M.M.Sabel. lib. r. Enn. 7., e Nel30 universale s’intese il Tremuoto tre anni prima , che se-guiste la morte di Christo , accompagnato dal!’ Eclisse delSole. Vgbel.T. ì.It.Sac.
Nel ;. Misterioso, ed uscito totalmente dal Cielo fùquel Tremuoto, che s intese iteli’ acerbissima Passione diN.S. Giesù Christo, ali’hor che pendente dal duro Legnodi Croce, da va perfettione alla nostra humana Redentione,del quale tutti gli Evangelisti fannodivota mention e.Matt.cctp. zi.vers. jt. Nè men sacro fù quello , eh’ avvenne nellaResurrettione del nostro Redentore , del 34 . Matt. cap. 8.vers. z. Nel 4 6 , causò repentinamente un’ Isola di trentastadi) fra Thera, e Theramme la stessa notte, eh’avvennel’Eclisse della Luna ; mà nel 48 rovinò molte Case in Ro-ma, e nello stesso tempo furono veduti tre Soli, e quellaCittà fù oppressa dalla fame. Morig.lib. 7.
Nel ji aprì le Carceri, che richiudevano S. Paolo Apo-stolo tra ceppi, e catene, quali anco restarono frante dalmedesimo Tremuoto. %Att. Mpost. cap. 16. Nel 52 dirocò mol-
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