LIBRO SECONDO. ?î i
rono quindeci Castelli tra l’Alpi nel 1195,0 nella Valerlarovinarono quattordici Terre. Bonifacio Vili, che si tro-vava in Rieri, fuggendo pe’l timore desti Tremuoti , chedurarono sei mesi , si ritirò in un tugurio della Campagnanel : 291.
Pr.ncipia il decimoquarto Secolo co’ tremori della Fran-cia, che in più parti nel 1300 ne fù travagliata, come ri-porta il Bardi nella Cron, Nel seguente r;ot passarono inmolti 'uoghi della Grecia, &i Laghi Sulfurei d’Ifchia man-darono fuori tanto fuoco , che molti vi perirono, abbru-giandos. una Villa intera , e più di due miglia di Paese.Si sparsero poi per l’Italia nel 1505, cagionandovi gran ca-restia, e rimase nuovamente diroccata Boiano Città del San-ino con perdita della maggior parte del suo Popolo . Tor-narono nella Grecia del 1307. La Sicilia ne patì nel 1310 ,e Costan inopoli ne provò più scosse nel 1317; come si leg-ge nelf Hiflor. I{pm. lib. 7. Tragittarono nel!’ Inghilterra del1318, mà sanno seguente ne fù più afflitta sItalia, e par-ticolarmente la Cittadi Siena. Straordinarj però , e porten-tosi furono nel 1321, poiché Venetia ne rimase quasi som-mersa; ed in Sicilia s Etna imprestò per più giorni lo spa-vento it tutta s Isola . Il primo di Giugno 1322 si fecerosentire lerribilmente nella Germania; e poco appresto insor-sero Verni così fieri, che rovinarono gran numero d’Edifi-cj, ed aprendosi le vene della Terra, ne sgorgarono nuoviFiumi ad inondarla . Del 1323 alle due della notte di 25Febraro ìe provò uno gravissimo la Città di Bologna , co-me lo descrive il Gberardaccì lib. 19. Alli 21 Maggio 1^25si fece sentire in Fiorenza, ed a’ 22 si vide valicare soprala Città un gran raggio di fuoco. Del 1 ; a 8 nella Marcad’Ancona rimasero smantellate la Città di Norcia , ed al-tre, morendovi solo nella prima più di cinque mila Perso-ne; e del Castello di Precchie non sopra vissi: pur un’Huo-mo.
Nel 1332 , nel giorno appunto, che morì il Vecchio An-dronico Imperatore d’Oriente, che fù li 12 Febbraio, fù co-sì grande il Tremuoto in Costantinopoli , che pochi Edifi-ci rimasero senza qualche lesione, ed insorta poi un’ impe-
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