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Epitome cosmografica o compendiosa introduttione all'astronomia, geografia, & idrografia, per l'uso, dilucidatione, e fabbrica delle sfere, globi, planisferj, astrolabj, e tavole geografiche, e particolarmente degli stampati, e spiegati nelle publiche lettioni dal p. maestro Vincenzo Coronelli M.C. cosmografo della Serenissima Republica di Venetia, e lettore di geografia in quella Università, per l'Accademia cosmografica degli Argonauti
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penè seculiSjhoc est quadringentis leptuaginta miUibin annis,eam ipsa.n arcem Astroruin consequuci. Alì Gioseppe Htbreo neliib. pnniodeUAiiuchità Giadaicbe riferisce,chi i primi inventoridellAstronomia furono Adamo , so ), ed .ÀbramoProgenitori de!.Fbuman Genere ; non potendojì dubitare, che Dio, con la cognito tevniuerjàle di tutte lalt re cose, non infondeste al frino nostro Padreanche la scienza dell'Astronomia . Onde i Fistiasi di Seth, figlio difidano 'per rendere più permanente quella Scienza,,che hauenano ab-presa da loro Maggiori, formarono due Colo-rie, nelle quali ferisserotutto ciò, che appartenne alFofseruafione delle Stelle ; acciò inquesta forma, fi tramandasse alia Posterità . E dagli Hebrei passòquesta agli Egizii , quando colà fi portò borano : dagli E*'siiRappresero i Caldei , i Greci , e juccejfìuanente i fo na ù fperche niuna cosa è stabile, e ferma sotto Fampio giro del So-le , cioè con Faggirar degli anni non fi aggiri, e con Fìmecchiarede' tempi non s'inueccbi , col mancare la potenza di que Imoerj,mancò anche in gran parte quella Scienza. però ristorata, e ri-messa in piedi da Hipparco sodio, che fiorì rr.8. anni incirca pri-ma della venuta di Cristo , quale da Plinio vien chiamato, fotoraogn'altro de' Mortali,partecipe de' segreti della Tfattira: visse egli in~Alessandria d'Egitto,tutto intento alte osser unzioni delle Stellefisse,del carso de) Sole , e della Luna , e loro Eclijfi. ìfion piti però,nèi hebbe ardire di lasciare allaPosterità le oj 'sema zio ni del moto, ecorso degli altri Pianeti ; anzi ne meno ntrouò esattamente i veriperiodi del moto Solare , quantunque fi aecosasse al vero più davicino, di quello hauessero fatto i J'aoi Predecessori . Seguace dUip-parco sii Tolomeo Pelufienfe , che fiorì negl'anni di Cristo 140. epublicò in lingua Greca l'Almagefio , in cui descrisse, e spiegò , imoti del Sole , della Luna , delle Stelle fisse , e di tutti gîtaltriPianeti , con le sue osseruazsoni , e con quelle fatte dagli .Anti-chi , che poterono pemenire alla di lui cognizione . Diede pari-mente alla luce la Geografia, ed vn libro delle predizvon ; 4 dro-r,amiche . Onde con ragione chiamato Prencipe degli .Astronomi,e restauratore di Scienza così sublime . Primo dunque di tutti fuTolomeo, che lasciò alla Posterità le Tauple spase di tutti i moui-menti Celesti , e li principi , ed assiomi fisci , e magiilrali perlepredizioni .

non potè FAstronomia doppo Tolomeo arriuare al suo com-pimento , e perfezione , propagarsi -, poiché ne' primi tempidflla Chiesa i SS.Padri,e specialmente li SS.Girolamo, .Ambro-sio , ed Agostino scrissero acremente contro lo Studio deli'Astro-logia, , e della Matematica ; onde per moltissimi anni stette nas-costa FAstronomia di Tolomeo , fin'à tanto , che FAnno di CrUlo

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