SŠo. Albategno Sire osser uè » motiCekfti , ed emendò in alane Q 0 ncose Tolomco,particolarmente circa il periodo dell'''anno, ed ilmo- natotito delle Stelle fisse ;mà non perfexxìcnò doperà, per mancanza di mòn
osseruasiioni , ed tnstromenti , richiedendosi per ciò fare il conti- fiorii
nuoto studio di molti anni. M -(
Dos po alcuni Secoli Alfonso X. Est di Castiglia, cognominato il ttondt
S auto,neW anno dì Grido 1240. battendo chiamati i più periti A- dimoi
flronomi Mori , Arabi , Hebrei , e di altre Regioni , accnhri- np, d
fiorassero l'Astronomia,già quasi estinta, e di nv.ouo riformassero mente
le Tauole di Polonie0 , e dì Albategno ; somministrò loro con fica- ìGloi
le munificenza libri, injfrementi , e* tutto ciò che rìchiedeuafi pii fra ‘
loro mantenimento . Con gli studi di que(ìi Astronomi , e con le c si (i
fatiche, ed osserua%ioni di 12. anni furono publicate le Tauole det- sditi
te Alfonfine . Tradussero anche molti libri dalla lingua Arabicaneifidioma Casigliano , e succefstv.amentc in lingua Latina ; per ^rtifimezzo de' quali F Astronomia cominciò à conmiunicmsi ali' Europa ctfgfttutta per la Reale munificenza d'Alfonso . Ma àiscordauam tm- (0n fo
cor queste Tauole da i moti Celesti,per mancanza di osseruazioni,e y cu t>
per la breuità del tempo in cui furono fabneate . finalmente F- Mi
anno di Grido 152.0. ÎSljcolò Copernico Jludicsjfimo seguace di Al- pop
fonso , e di Tolomso, applicatosi allo studio dell'Astronomia, ritra- yfr c o
uò diuetse cose molto vtili ; ma ne'moti, e perìodi del Sole per p jy[
mancanza di cjsenta^joni , e d’inflromenti , e per îintemperie, e j^p Ul
freddezza del Cielo, sotto di cui xnueua, grandemente s'ìngannò . ào
TocO'-doppo Copernico si accinse alFimpresa il nobilissimo Tichpne, ( fa,
quale dìflFanno di Cristo t<p]$.fino al iócoy non per -mancanza fòq Ul
d'instromeftti , 0 di osseruazjoni , nelle quali superò di gran Imi- }f0 $ga tutti i suoi Tredecessori, ma per mancanza della vita , non po- q t
te terminare fa restaurazione di tutta FAstronomia. Ed in questa ! Aà
forma doppo tanti Secoli passò TAstronomìa dagli Egizij , e Top oli g me
Orientali ad altre ‘Nazioni. Conoscendoli pertanto Fvtilità delleTa- ( jj ert
tuie Astronomìche, furono queste già da molti Secoli in vsopmà noncosì per fette,e così esatte,come al presente fi trouano. Géma Friso,e cm l
Gicuanm de Epyascon ingegnosissima inuenzione rappresentarono tutta u j al
la rotondità del Cielo in vn piano , e con artificiosa applicazione di $ (0
Circoli , e regole fecero , che fi potessero sciogliere la maggior par- U - Mc
te de Trcblemi Astronomici. Le Tauole in piano, che minutamente conrappresentassero le Stelle ,fu> orto date alla luce in primo luogo da tc .
.,-Liejlandra Ticcolomini in lingua Italiana , e doppo di lui Nicoli p u ^
Suipctio le ristampò in latino ; e con 'forma ed eccellenza maggioreGiouanni Bavero. Fu anche ritrouato l\fo dell'Astrolabio, chep*? ji ra:
rimente rappresenta in piano la rotondità del Cielo, e delle Stelle; g ra /fu questo con industria, ed mier.zjoKe affai lodata datò alla luce da ( j }(
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