e Morau . >5
che è indecente più per il timore di per-dere il candore della sua modestia, cheper il rigore , che impone ['autorità de'Superiori : Non vi è bisogno d’altra re-gola per le sue azioni, se non se la suapropria coscienza . Tal' era M. Cato-ne ; egli si diportava sempre tetramen-te , non tanto per comparire agli occhj
del Mondo por Savio, e giusto, quantoche differentemente non poteva agire . (a)Si dice qualcuno innocente, non per-ché senta la coscienza innocente , maperché sà, che le sue azioni non hannoverun testimonio (b) . Temono più ilcattivo nome , che 1*orror della colpa. (c)
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[a] Qui nunquam rette fecit , ut factrevideretur , sed quia aliter faccre nonpoterat . Pet. Hist. i. zr.
(Innoeentem quisque se dicit refpicienstestem , non confeientiam . Sen. Ep. 4?.( e) Multi famam , confeientiam pauci vc-rentur .Plin.Jun. Ep.fec. l'tb.