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Sul bel 5 principio del sub Vescovado fu preso msospetto Monsig. da’ Gesuiti del suo Seminario ; ilperché sparsero per la Diocesi una quantità di let-tere contro di lui. Alcune ne furono.recapitate alVescovo stesso , e tra l’altre quella del P. BonhainProfessore di Teologia, il quale palesava confiden-zialmente al Curato di Sables i suoi pensieri j e quel-le pure de’ suoi Confratelli intórno al Prelato. No-tava,
tâmente nelle tre citate j cambiata neppure una pa-rola da quelle che aveva altrove recitate," onde po-teva dà ciò raccògliere , quanto fosse ingiustoilrapporto fattogli ; quanto abusati si fossero i Rela-tori della sua bdona fede, per impegnare la di luiautorità in qdest’ fissare ," e qui raccontando ciò chegli era occorso nell’ Avvento ^ e la snidacela , fattada’Gesuiti di scrivere, si diede per inteso donde glivenisse il colpo, del quale ringraziava i buoni Pa-dri da lui non offesi giammai ^, seppure recare nonsi volevano ad offesa la manifestazione della verità.E’ da avvertirsi che la chiamata fu,a cala dell’indi-cato Soggetto; non al Tribunale, che altronde si èsaputo non esservi stato in ciò ordine alcuno dalcorpo intiero del Magistrato a cui quegli apparte-neva ,‘ che gli fu detto con prediura di non far pa-rola del successo.- iridizj tutti, che l’uffizio era pri-vato, ma in qualche maniera volevasi mascherare ,é confondere colla pubblica autorità per mettere, insoggezione il Predicatore , onde tralasciasse peravventura le prediche indicate, perché di poco gra-dimento. al partito . Quanti Gesuiti spacciano inpulpito il prètto Molinjsmo, ed altre sentenze nien-te sane , nè per impedirmeli si sono fatti giammaisimili impégni i nè praticate tali soperchierie ! Iddione gli perdoni.