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dì non potere in veruna maniera condannare il loroP. Pichon , ne la sua Dottrina; ne convenire tampo-co di far uso delle verghe , che erano loro siate invia-te per staffilare . Tanto è vero, che il Pichonifmoè la dottrina di tutti questi PP* E’vero, che que-sta è stata condannata in Francia, e a Roma ; maa che fervono tutte quéste condanne a costoro,cui niente è sacro , se non ciò che loro piace ; eche più ostinati di quanti sono stati nella Chiesafinora Eretici, troppo hanno di credito per impor-re ai Potentati medesimi, e a farli temere? (a)M. di Varthamon non provò egli stesso in que-sta congiuntura tuttociò, di che sonò essi capaci?Non contenti d’avere screditata la sua Dottrina ,ardirono di calunniare obbrobriosamente i suoi co-stumi i Sparsero per tanto contro di lui in Poitiers,e altrove delle Lettere infami tutte inventate daloro. Molti furono i versi , e le canzoni compostein Seminario; altre ve le fecero copiare, e cantareda’ Seminaristi , e da questi passarono poi nelle ma-ni de’ loro Divori, e Beatine , che credevano di ac-quistare Indulgenza plenaria infamando così brutta-mente il proprio Vescovo. Due Giovani convittoridel Seminario per nome Arnaldo l’uno, e Guestay1’ altro si segnalarono sopra tutti gli altri nel presta-re quest’indegno servizio a i loro Direttori. Il Pre-
sa) Sia ringraziato Iddio, che è pure una voltavenuto il tempo del comun disinganno; L’accadutoin Lisbona dee avere aperto gli occhi a tutti ; equelli solo hanno da temere questa terribile Società ,i quali rigettando i lumi somministrati a tutto il'mondo da S. M. F., pronto , e risoluto coraggionon mostrano in addogarne le deliberazioni, e imi-tarne gli esempi -