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Persecuzione de' Gesuiti francesi contro m. vescovo di Lusson con il ragguaglio del veleno e morte datagli da medesimi preceduta da un discorso del traduttore diretto a i vescovi dell'Italia : tradotta dal francese e accresciuta di molte note
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già , nerbandosi egli il Diritto di sostituire cbipiù gli piaceste e per somma grazia gli permise sesercizio dell' altre Scuole , fino che avesse altri-menti provveduto . Questo fu un interdetto pro-nunciato secondo tutte le regole , e a tepore deSacri Canoni - Questo non fu fatto così in aria, ea capriccio . Le cagioni fono chiaramente espresse ,e naturalmente da essere approvate da tutta la Chie-sa . In tal guisa sono stati interdetti in Lisbona iGe suiti dal Sig. Cardinale Patriarca. , ( a ) Non vi

è per-

( a ) E vero che il desunto Card. Patriarca diLisbona ha interdetto a Gesuiti il predicare, e con-fessare . Ma al dire del P. General Ricci nel suofamoso memoriale a Clemente XIII, ci vuole farealmeno dubitare , che il detto Emenentiss. non ab-bia letta mai la Costituzione di Clemente X. cheincomincia Superna , perché letta che 1 avesse , de-venuto non sarebbe giammai alla forte risoluzionedi interdirli. Io per venire in chiaro della veritàdi questa supposizione ho voluto consultare in fontequesta Bolla e di fatto vi ho letto queste parole.,,yy Confeffiones audiendi facuitatem omnibus fimul unius Conventus Reguiaribus Confessori bus adi-mi ab Episcopo inconsulta Sede Apostolica, nuî- iatenus posse . Io venero e accetto questa dist-inzione ; ne però mi sento di dare la ragione al P.Generale supplicante ; e ciò per tre motivi. I. Per-ché non mi pare, che in queste parole omnibus si-mul unius Ccnventus Reguiaribus Qonfefforibus ci sidebbano comprendere i Gesuiti, cui si fa ugual dis-petto col chiamar loro , Frati, che le loro Case Con-venti,- tanto più che il Pontefice verso la fine del-la Bolla volendoli esclusi siccome.- tutti gli altri.

Rego-