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posta c s<nza necessità incastrate certe minuzie ,che poco interessano , a solo oggetto di vieppiùscreditare i malveduti Gesuiti . Oh guardimi ilCiclo da si sinistre , e prave intenzioni ; e miprotesto anzi con tutta ingenuità di compiangerele loro disavventure; e il Signore Iddio sia que-gli , che indurire ed ostinare non gli faccia sottoil flagello, onde applicare loro non si abbia queltroppo giusto carattere fatto dallo Spirito S. per boccadi Ezechicllo alla Circoncisa Nazione : Omnisnuip*pc Domus lfratl attrita fronte est , & duro corde .
Ma, chi volete, mi direte forse voi Illustriss.e Reverendiss. Signori, chi volete, che creda aqueste vostre espressioni di pena , e di rincresci-mento per le disgrazie, che seguitano a pioveresulla bersagliata Compagnia, quando nuova mate-ria somministrate, onde vieppiù.si dilati, e li sta-bilisca quella ^versione, che da un tempo in quàmolti eziandio de’ suoi Benevoli hanno contro dilei concepita? Io rispondo, che condanno alta-mente in tutti gli uomini la loro avversione aGesuiti; ma non approvo già in certi uni l’im-pegno, che mostrano di difendere le loro pessimeDottrine, e di giustificare le loro sagrileghe vio-lenze ed oppressioni. Che? Sarà dunque lecito in.sidiare impunemente alla vita de Sovrani, ribel-larli colle armi alla mano i sudditi ; far morirecon veleni i Vescovi, metterli in «volturale Dio-cesi ; chi perleguuare col fuoco, chi col serio; achi rapire le sostanze , a chi rovesciare la merca-tura , a chi procurare con false calunnie gli esih »e poi dopo tutto questo, ed altro più che si sàfarsi da Gesuiti, permettere con solenne aggraviodella Giustizin, c della verità, che sortano alialoce tante fanaiiche Apologie in favore dei loro er-rori » c della loro ferina condotta? e noi ali 'in*
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