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Persecuzione de' Gesuiti francesi contro m. vescovo di Lusson con il ragguaglio del veleno e morte datagli da medesimi preceduta da un discorso del traduttore diretto a i vescovi dell'Italia : tradotta dal francese e accresciuta di molte note
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dicato , che il Vangelo è la regola de' Crijìiani ; Voiavete parlato della Grazia , e avete detto , che Iddioa a quelli che ama; sapete voi , caro Padre , che tonon voglio , che si parli più di Grazia al mio Popo-lo ; ( a ) rivoltatosi poi a suoi Parrocchiani gli dis-se : In qual giorno pensate Voi y miei Fedeli , che iodesideri di morire ? Nel giorno appunto della mortedel vostro Predicatore Eretico ; imperciocché allora il

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(a) Quando ai Gesuiti suggerisce la loro carnaleprudenza di non iscoprirsi aperti impugnatoti dellEvangelica Dottrina, sogliono essi interporre i lorobeneassetti, e talora persone qualificate per atterri-re o cogli schiamazzi di quelli, o coll autorità diqueste, gli intrepidi Propagatori dell invariabile Van-gelo . In proposito di che , ecco un fatto , non hamolto , accaduto nella Persona del P. N. N. ze-lante , e dottissimo Predicatore de nostri tempi ,che comprova a maraviglia le arti , e prepotenze,che ulano i Gesuiti contro i veramente Appostoli-ci Dispensatoti della divina parola. Predicando adun-que questo valentuomo lAvvento nel 1758. in unaCittà' di Lombardia recitò pesta prima ed unicavolta una Predica pochi mesi avanti da lui com-posta , nella quale fra le altre colè che disse controla lassa Morale, toccò la condanna del peccato Fi-losofico , e fece motto de raggiri , e giuochi diparole , con cui certi Autori , che vi sono tutta-via , presso a poco lo insegnano . Se ne ossesero iGesuiti, alcuni de quali erano a quella Predica pre-senti , e ne fecero con i loro Benevoli, e ne sparle- pelle Case , ove andavano , de gravi lamenti ;aggiungendo, che ne volevano scrivere alla CittàN. N., dove il Predicatore doveva portarsi per la

futu-