la funzione , discacciava i Fedeli dal sentire il Ga-tccliismo, e negli strappava dalle mani, e lo faceain pezzi. Troppi sono i fatti, che raccontar si po-trebbono simili di altri Curati, e Preti ignoranti,distruttori del bene lpirituale dell’Anime; ma nonli finirebbe mai. Il concetto, in che erano i Ge-suiti , un buon numero di Canonici lor amici , ilpallaio Vesoovo di Mirepoix , che difese sempre aspada tratta questi temerari , gli pose al copertodall’ autorità Vescovile, e gli assicurò non solamen-te dell’impunità, ma ancora di buone ricompense,per meritare le quali bastava, che si scatenasserocontro M. di Vantiamoti,
Sul
Scuola ciò che è dottrina della Chiesa, ovvero nonadattino a se medesimi quello ,che vien detto inge-nerale dal Predicatore ; che finalmente non sapevaegli indovinare a quale delle sue prediche convenis-se una tale censura . 11 Personaggio data allora dimano a una memoria scritta, indicò la predica disopra riferita, ed altre due , sopra le quali , sog-giunse il Predicatore , che non poteva per alcunmodo cadere il giudizio , che negli era stato suppo-sto , mentre in esse non trattavasi, che di punti af-fatto certi, e sicuri ; come sperava renderlo persuasonel decorso dalla Quaresima. Tornato di fatto dopoPasqua il Predicatore a visitare lo stesso Soggetto ,lo interrogò come fosse restato pago dell’ uso , cheaveva egli fatto deh’ avvertimento suggeritogli nelCarnevale ; al che rispose il Gentiluomo di nonavere immaginabilmente sentito verun lamento, nèveruna querela da chichesia . Allora il Predicatorelo assicurò , come poteva in tutta coscienza assicu-rarlo , .ii non avere nelle sue prediche e nomina-tamela-