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lato, che nè fu avvertito, mentre ne correva pub-blica fama, e voce, gli licenziò dal Seminario. Pervendicarsene i loro Professori ebbero la sfrontatezza difargli a ciascuno un attestato, in cui veniva tacciatoil Vescovo apertamente d’Érelìa , e ricolmati diElogj que' due Giovani per il loro preteso attacca-mento alla Fede Cattolica , che era , per quantoesprimevano questi infami attestati, 1’ unica cagionedi essere stati licenziati dal Seminario, (a)
Cotesti scandali non parvero cori piccioli al Pre-sidente del luogo, che non meritassero tutta la stiaattenzione. Il pubblico ministero fece le perquisizio-ni degli Autori, e distributori delle Canzoni, dellePoesie, e dei Libelli infamatori y e in conseguenzadelle informazioni ordinate di prendersi, si venne inpiena notizia, che i Gesuiti n’erano gli Autori, e
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(<r) Ecco una copia delle attestazioni fatte daibravi Professori a i due sediziosi Scolari scacciati dalSeminario da M. Vescovo . „ Ego infrafcriptus„ Theologiae Professor in Seminario Lucionensi te-„ slor Dominum Renatum Guestay ... Omnes pii,„ diligenti; Le ingeniofi auditori; parte; implevisse ;„ nec ulla de caussa, e Seminario nostro a lupe rio-„ ribu; majoribu; fuilfe dimissum, quam quod avitat,„ & cathoiicx fidei & Religioni; impavidè tenax„ profana; novitate; fuerit exofu;.,, Dello stesso te-nore è quella ancora per il Seminarista Arnaldo, so-lo vi si aggiunge : „ infuper plurima piotati; fpeci-„ mina dedisse, nec è Seminario a Superioribus Ec-„ clesiasticis fu iste dimissum, nifi quod hatretica: pra-„ vitati, ut faveret , adduci se non passus est. „I Professori sottoscritti a questi due infami attestatifurono i Padri Laborde , e Lafuraudiere , ambidueGesuiti.