mo. Egli non !' ha mai promessa, perché non ven’ era di bisogno ; e basta leggerli per restarne per-itali . E come mai erano necessarie queste spiegazio-ni sotto il suo Governo, e non sotto quello di M.di Barillon , che avea fatto insegnare questo stessoCatechismo con applauso di tutta la Diocesi ? Erapur lo stesso quello, che si dettava alla Roccella, adAngers , Reims sotto i MM. Arnald, Lavai , leTellier? E sotto il Governo di M. de Lescure Ve-scovo di Lusson, tanto parziale de’ Gesuiti, era sta-to insegnato questo solo Catechismo per 14. anni,senza verun reclamo ; nè alcuno credè allora , cheavesse bisogno di queste spiegazioni supposte sì ne-cessarie dal P. Michelin. L’Idea di questa pretesanecefStà , e dei sentimenti poco Cattolici del Cate-chismo non è venuta in capo ad alcuno , se nondopo l’Istruzione Pastorale del 1751., a motivo diavere qualche pretesto di perseguitarne l’Autore. V.E’ necessario avvertire nella risposta del P. Miche-lin, che i Gesuiti del Seminario di Lusson in tuttele turbolenze, e disgusti , che hanno fatto soffrireal loro Vescovo, sono camminati sempre di concer-to con i Superiori della Società . I Gesuiti gli ren-devano conto di tutto . Tutto intraprendevano â
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chi sino , cosicché yon hanno trovato una sola paro-la degna di censura ; dunque le sentenze opposte aquelle del Catechismo, e che sono le stesse difeseda’Gesuiti, sono per legge di contraddizione avvalo-rate dal giudizio della Chiesi» eretiche , e poco cat-toliche. Che il Giudizio della Chiesa sia infallibile,tutti i buoni Cattolici 1 ’ ammettono ; che tale siaquello de’ Gesuiti tutti lo negano. Dunque conside-rata la loro ceniura, essi sono difensori d’Eresie, edi sentimenti poco cattolici. Aspetto la risposta.