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II. P. Michelist Superiore del Seminario di Lussonsu un degno Successore del P. Vectoux zelante Ge-suita , che su uno dei primi , eh 1 alzarono bandieradi ribellione contro M. Vescovo di Lusson. Caccia-to da questa Diocesi a motivo de’ suoi imprudentitrasporti: i suoi Superiori, perché ei, siccome il P.
Mi-
gio ministero ha rilevato, che sì il sordido commer-cio di questi Padri , che .la trama ordita contro lavita del Re erano e l’uno , e l’altra a piena noti-zia del famoso Sinedrio Gesuitico di Roma. Se que-sto è vero, come non pare inverisimile, attesa l’at-testazione di soggetti informati : non so capire conqual coraggio avanzi il Reverendissimo P. GeneralRicci nel suo Memoriale presentato a S. Santità Cle-mente XIII. non avere giammai i Superiori mag-giori della Compagnia avuto contezza alcuna de’ de-litti attribuiti a’ suoi Padri di Portogallo ; che quan-do ciò fosse stato , mancato non avrebbono certa-mente di punirli con adequati gastighi. Sì eh P.Generale ! Ma chi volete che vi meni buona que-sta giustificazione ? Sono pure i Gesuiti quelli , chea forza di equivoci, di restrizioni mentali, dell’usomateriale delle parole fanno passare per verità lam-panti le più astute mensogne dette in voce ? Ma seusando questi mezzi si possono proferire le Bugie,e non essere queste tali , colle stesse cautele si po-tranno ancora scrivere , ed essere esenti dalla bruttamarca di doppiezza . Non sono i Gesuiti quelli cheinsegnano , che si possa mentire , rispondendo allointerrogazioni di un Giudice legìttimo per salvarela propria vita ? E perché no, nel fare una suppli-ca , che non v’ era necessità di farla, come obbligov’è di rispondere » e dir la verità al Giudice , che
legitti-