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Li Ordinazione dei 5. Feb. 17^. , e la Irru-zione Pastorale, che ne venne appresto, colmò lacollera de’Gesuiti. V errore confuso tornò ad alzarela testa altera, nò mai sommessa. Ei venne in Lui-lòn così insolente, che non vi era più modo di sof-frirlo. Bisognò prendere assolutamente il partito discacciare dal Seminario i Predicanti. Le Lettere Re-gie ottenute dal Card. di Richcìiù li 27. Agosto1611., e rigettate dal Parlamento li 7. Settembre1 < 5 12. avevano espressamente ordinato. - che la No-mina, Iftituzione , n destinazione dei Superiori , Di-rettori , Rettore del Seminario di Lujson , con insiemetutti i Regolamenti per la buona condotta , Governo ,esercizio di quel luogo , appartenesse a M. D. RtcMiàsondatore , e a' suoi Successori Vescovi per essere il det-to Seminario retto , e governato a tenore di quanto fos-se flato da loro ordinato . M. Colbert ne ottenne dipoi delle limili, quando ristabilì il suo. I Vescovidi Lustrin dopo di lui aveano sempre goduto ditutti i Dritti espressi in queste Lettere . Questofatto si appoggiava sopra le loro disposizioni ; chenel 1701. M. de Le scure avea cacciato dal Semina-rio i degni Ecclesiastici, che M. di Barillon vi aveastabiliti, ed avea loro sostituito per disgrazia dellaDiocesi i Gesuiti . Nel concordato stello tattocon questi PP. si era riserbato a sè , e a suoiSuccessori tutta s ispezione , e dispojifizione deldetto Seminano , come protettore , e primo Supe-riore del medesimo ; e di più il potere di toglie-re la direzione , e Pamministrazione del detto Semina-rio ai RR. PP. Gesuiti. Nello stesso Concordato sitrova pur registrato: che il Vescovo fosse ti Padronedi sciegliere le materie , e la Dottrina che dovevasi in-segnare nel detto Seminario , e che egli facesse leggerei libri , che voleva: e che ei fase il Padrone assolutode' regolamenti della Casa.
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