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suoi Confratelli avrebhono insegnata il Catechismo ,mediante qualche picciola aggiunta, che avrebbonofatta per poco tempo solamente . Ma il Prelatopersistè sempre nella risposta data al Provinciale.
La proroga concessa a’Gesuiti di non partire nonimpedì già, eh'essi s’inducessero a lasciar le scuole ,e le camere destinate per abitazione de’ Seminaristi,e de’Pensionar). Il tempo andava scorciando perdar principio agli esercizi ordinari . Egli era dall’al--tra parte necessario di contestare avanti la partenzade’ Gesuiti lo stato de’ luoghi , dell’ entrate , e difare- l’inventario de’mobili , degli effetti , che appajrtenevano al Seminario , e che lasciar doveano iGesuiti in vigore del Concordato del 1701. Ma ilP, Michelin , e i suoi Confratelli aveano ben altremire . Il lor disegno era di non partire altrimentidal Seminario , e di continuare a star ne’ loro Po-sti a dispetto del Vescovo, e per effettuarlo eranorisolurissimi di far di tutto . Il perché Monsig. diLusso»- fu obbligato, di ricorrere ali’ Autorità dellaGiustizia. Ei dimandò il dì 6.Ottobre l’accesso delGiudice al Seminario per tarsi mettere in possesso ,
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g difese ; ma solo mio impegno è stato d’illumina-re la gente, che ne ha di bisogno , e di ritirarladal pericolo , eh’ ella corre sopraprobabilioriffimo didannarsi-. Che se non ostante- questa mia sinceradichiarazione , essi so ne chiamassero- offesi, e mal-contenti , io per non discapitare nella loro buonagrazia, senza punto pentirmi del fatto, gli promet-ta in parola di Galantuomo , di far monte di que-ste , eh’ essi reputano, offese, ed ingiurie, e quandosia di mestiere, di perdonargliele ancora tutte . Laloro generosa bontà mi lusinga- della ricuperazionedella loro amicizia , e del loro buon cuore dimo-stratomi in varie occasioni.