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Quella ribellione; il di cui scandalo Andava ognigiorno più crescendo, obbligò M. di Lulson a proi-bire ai Gesuiti d'ingerirsi nella condotta, e direzio- 1ne del Seminario ; gli sospese dalla Messa, e dal fa-re alcuna funzione Ecdesia]Kca nella sua Diocesi .Gli venne ciò intimato con una ordinazione del zi.Ottobre 17Z6. I Canonici della Cattedrale tocchi alvivo dalla disgrazia dei loro cari Maestri , gli ri-compensarono con invitarli a dir la Messa nella lorChiesa, eh’era di loro giurisdizione; ordinarono an-cora al Sagrestano di dar le stole a questi buoni PP.,i quali per movere a compassione i Popoli deside-ravano di comunicarli pubblicamente. Questo stessoCapitolo avea accolte con parziale affezione le Fi-glie dell’ Unione Cristiana, alle quali M. di Lussanavea interdetta la Cappella per punire la loro ribel-lione . Avea a queste assegnato il Pulpito della Cat-tedrale per assistere ai Divini Ossici - Intanto arri-vavano ogni giorno i Seminaristi, e gli Scolari dal-le loro vacanze. Era venuto il tempo di riaprirsi leScuole, e di dar principio agli Esercizi Scolastici.Ma il Seminario si riempiva tutti i giorni di Ge-suiti i più cabalisti, che mai per litigare, e far degl’imbrogli, i quali il P. Michelin li facea venire datutte le parti, perché gli servissero di rinforzo. Eglioccupava una quantità di Magnani, e Chiavar; perfare delle nuove Toppe, e Serrature, mutar le vec-chie , e isprangare le porte ; facea di poi venire digiorno, e di notte Contadini, e persone a’ogni sòr-ta per spaventare il Vescovo , gli Scolari , e i loronuovi Maestri . Non bisogna sorpassare una minac-cia fatta in questa congiuntura dai Gesuiti agli Sco-lari verso la metà di Dicembre, cioè intorno a ven-ti giorni prima dei 5. Gennajo 1757. Tre, o quat-tro Gesuiti s’ erano trattenuti nel Dormitorio degliScolari a dispetto loro. Gli Scopri gli volsero man-