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rì, senza il menomo movimento , e con una per-fetta tranquillità, estèndo stato un solo minuto seiv-7 a cognizione.
In tutta la malattia non ebbe quasi mai la feb-bre , se non forse nel Martedì , in cui il polso sufrequente . Si disse aver avute le punta delle ditabagnate come nel? inchiostro ; ma il suo volto erabello, e sereno, e appena si discopriva un minimocangiamento . Si notò nella di lui infermità unasuccessione continua di sudori freddi , che rendevanola sua pelle agghiacciata , ma ei non se ne accor-
Š eva punto: e al contrario non fi lamentava , chei avere un gran bruciore nello stomaco , e nelpetto . Un Medico ha detto a Fontenay esser luimorto collo stomaco arso.
Trovandoci ora al termine dì questa narrazione,ci asteremmo da tutte le riflessioni , che si potreb-bono fare intorno la cagione di questa malattia , emorte. Ma dovendo riferire quanto accadè dopo lamorte del Prelato, noi non possiamo dispenserei dalfar noti alcuni fatti , che debbono qui aver luogoUn mese , e piò avanti la morte del Prelato i ne-mici serivevano , eh’ egli cangiava di colore, cheavea gli occhi languidi , la lingua impedita , ches’indeboliva di giorno in giorno , che minacciavasensibilmente di perdersi , e che secondo tutta ? ap-parenza si conoiceva , che presto serebbe morto .Questo su detto a qualcheduno di que' soggetti, chevenivano a boston destinati per la direzione del Se-minario , quando passarono per Orleans , Blois , eSaumur . Ed intanto, nò Monsig. di Lusson , nèquanti gli stavano dappresso si accorsero punto diquesta sua debolezza y anzi ali’incontro si consolavadella sua ottima lan ita , e ne avea fino ragguaglia-ti un suo amico , e i nuovi Superiori del Semina-rio , Quindici giorni prima della sua malattia, non