Prefazi©ne 19
sola Cista di Prato , che racchiude poco più di otto-mila abitanti. Questo è bastante per dare un’ ideagenerale del numero de’ Monasterj di Monache.
L’educazione delle zittelle di ntseita civile eraaffidata intieramente alle Monache claustrali . Ed erauna rarità che una zittella non avesse passato i 6 . egli 8- anni nel Chiostro prima di monacarsi , lo cheseguiva sempre ali’età di 16. anni .
L’annua entrata di questi Monasterj in tutto ilGranducato ascende alla rispettabile somma di circa a40*. mila scudi .
La dote che doveva pagarsi per le MonacandeCorali , era di una somma cospicua , da cui nonandavano esenti proporzionatamente anche le Inser-vienti .
La Vestizione , la Professione , e per alcuni sli-ttiti la Velazione , accompagnate sempre da feste , dal-lo strepito , dalla pompa e da una specie dì trionfo ,erano funzioni che costavano assai care a’ parenti delleCandidate .
Nelle loro Chiese , fuori delle pubbliche Istruzio-ni , si fanno tutte le funzioni delle Parrocchie, parti-colarmente nella ricorrenza delle Solennità, senza al-cuna dipendenza dal Paroco , nel distretto del qualesono situati i Conventi. I respettivi Confessori sono iloro Parochi . Molti di questi erano Regolari di quel?Ordine professato dalle Monache. 11 governo spiritualee temporale del Monastero , dipendeva totalmente dalSuperiore prò tempore dell’Ordine respettivo.
Quei Monasterj che non erano soggetti a’ Regolari,avevano per lo più ua Sacerdote costituito in dignità, edeletto dal Vescovo che soprintendeva allo spirituale ,fuori della Confessione , ed anche al temporale primache a queit’ ultimo fossero dal Governo deputati gliOpera} Secolari.
Per una parte la potestà dei Vescovi aveva moltosofferto nell’esercizio de’suoi originarj diritti , speziai,mente in ciò .che riguarda la cognizione , ed il giu-dizio delle cause appartenenti alta conservazione dellaFejie Ortodossa ,, e delia Ecclesiastica disciplina , e la,
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