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conchiuse , e ratificò di comune consenso questotrattato . Il Re di Portogallo , che allora era ilSerenissimo Signor D. Gio: V. lo trattò in Ma jdrid per mezzo del suo Ambasciatore D. Tommi-so da Silva Telles, ed il Re di Spagna , per mez-zo del Duca Soto Mayor suo Ambasciatore nellaCorte di Lisbona. Maneggiarono questo affare nel- 'la Corte di Lisbona Alessandro di Gusman , ed il jPadre Giambattista Carbona. In quella di Madridil Signor Lencastro, ed il Marchese Don Zenone.
Questo trattato di cambio, e limiti tra le dueCorti si deve indispensabilmente osservare , comeuna seconda radice , ed origine di scoprirsi le ribel-lioni di questi Padri. Egli è un monumento in- .dispensabile, del quale si deve informare il Pubbli- \co per giudicare, se quess insulti de’ Padri Gesuitisono falsi, o veri, o se nascono dall’odio del Sig.Carvaglio Primo Ministro di Portogallo . Ma quelloSignore in questo tempo de’6. Gennaio del 1750. nonera ministro,nè entrò in questo trattato.Dunque il Pub-blico neceslariamente conoscer deve, che 11 deve ac-consentire alla prima parte del dilemma, che scelleratioltre ogni credere sono i Gesuiti, e piò scellerato èV Autore delle Osservazioni in occultando questaosservazione dell’epoca, ed origine de’guai de’Ge-suiti .
OSSERVAZIONE IV.
Sugi’ insulti de'Padri Gesuiti , i quali furono la Ut-zm. origine di scoprirsi la loro grande ambizione.
O sserviamo , che l 1 erezione delle Compagniedel Maragnone, e Para , e di Alto Douro, sela terza origine dello scoprimento delle ribellioni |diquesti Padri nel Regno , e nella medesima Corte
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