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di essere partecipi per consenso di questo deplorabi-le corpo.
Quanto al potere dell' Eminentislìmo Signor Car-dinale Riformatore, quale sarà il fanatico], ed igno-rante , che leggendo le ampie facoltà, che gli con-ferisce la Bolla, ponga in questione, la sua autori-tà? Può pensare alcun uomo di giudizio , il qualeun poco raziocini, che un Riformatore per rillaurare |Ja Disciplina, ed osservanza di un Ordine non de-tte almeno avere le facoltà , che ha il Superiore■maggiore di quell’ Ordine ? Il Generale della Com-pagnia ha la facoltà di spogliare dell' abito qualun-que suddito per conservar i’Ordine illeso in individuo,
« in una parte minima : e per instaurare una lesionesì grave ed universale per il Commercio, e per la vio-lazione delle Leggi Àppostoliche, e regie, unRifor-core non deve aver questo potere ? Ora legga laBolla, eia legga tutta, ed osservi la gran potestà, edautorità, che gli conferisce il Santissimo Padre Be-nedetto XIV. Non fa d' uopo qui trascrivere laBolla , perché questa obbiezione è formata dall’odio dell’Autore delle Osservazione contro il Conted’ Oeyras, mentre sfacciatamente procura di stabili-re l'odio del Conte d’ Oeyras , come origine diquanto patiscono i Gesuiti, scioccamente pretesi in-nocenti. Ma si disinganni , che già il Mondo, co-nosce , che sono Lupi colla pelle di pecora .
Riprende finalmente 1' Autore delle OffervazttMil Dispotismo del Re in mandare a Civitavecchia iPadri Gesuiti esiliati. Poteva in primo luogo ordi-nare S. M. F. con un Decreto, che dentro certodeterminato spazio di tempo , e sotto gravi penetutti i Gesuiti sparissero da’suoi Stati, come fu fat-to in Francia, Venezia, e Malta. Ma quanto pindeplorabile sarebbe stata questa espulsione, e quantopiù per loro ignominiosa , non ritrovandosi Sovra-