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da uno , che ha preso a difendere una sì pessimacausa ? Non altro che falsità , ed accuse insussisten-ti come sono quelle , che finora abbiamo esamina-te , e quelle che esamineremo nelle seguenti Os-servazioni ,
OSSERVAZIONE I.
C On ardire eguale a quello, con cui ha rappre-sentati, come ingiusti i primi passi della Cor-te riguardo a’ Gesuiti, si sforza 1 ' autore delle Os-servazioni di far comparire per precipitoso il decre-to del Cardinale di Saldagna contro il commerciode’ Padri, perché prima di farlo il Cardinale nonchiamò, nè interrogò i Gesuiti. Io voglio conce-dere, che la cosa sia passata nel modo , che ce larappresenta Fautore, ma chi gl’insegna, che quan-do il delitto è pubblico , notorio, innegabile , nonsia lecito al giudice dichiarare , che il reo in essocaduto , anche senza chiamarlo „ e interrogarlo ìQuando Gregorio XIII. Fanno 1579. ad istanza delnostro Re D. Sebastiano spedì il Breve, Decet Ro-manum Pontificem , in cui si afferma, che vi eranoalcuni Gesuiti, i quali con cavilli , interpretazionifalse, e dispute pericolose eludevano il senio de’Bre-vi di Pio IV. e Pio V. in vigore de’quali era loroproibito il passare a Certosini senza licenza de’ Su-periori, chiamò forse , 0 interrogò que’falsi inter-preti de’ Brevi Pontifici? Quando Clemente X. Fan-no 1674. pubblicò il Breve Cum Dudum , in cuiviene riferita Fopposizione, che si faceva a’ Vicar)Appostolici, spediti dalla S. Sede nelle Indie, da mol-ti ; Capi de’quali erano i Padri della Compagnia, fu-rono prima sentiti gli accusati ? Quando ClementeXI. Fanno 1715, e Benedetto XIV. Fanno ri-fecero il primo la Bolla Ex illa die , il secondo la
Bolla: